Parliamone insieme

Rifiuti: il cda PentaGlorioso, un mix di incompetenza e superficialità

 

La mia cooptazione nel cda della srr credo debba essere letta come una richiesta cozzo vuturod’aiuto del cda pentaglorioso che guida la srr e che non riesce ad ottenere i risultati che aveva assicurato. A partire dalle promesse al personale da ricollocare che langue ormai da circa due anni in un limbo senza stipendi e senza prospettive, a continuare dal mancato trasferimento del fondo di dotazione e dall’abbandono del centro di compostaggio che tanto danno erariale sta cagionando ai comuni soci e a finire all’apertura di una discarica che continua ad inquinare l’ambiente, senza farci risparmiare nulla o quasi, irresponsabilmente aperta anche a Comuni estranei alla srr. Anche a volerli aiutare, però, dobbiamo intenderci sulle differenze che ispirerebbero la mia azione politica da quella del cda gloriosostellato. Non credo si possa accettare che vi sia personale assunto dalla società di scopo della srr e dalla srr stessa che continua a prendere stipendi principeschi mentre c’è gente che non percepisce un euro da due anni. Bisognerebbe portare tutti al part time; qualcuno percepirebbe di meno ma lavorerebbero tutti. Questa proposta la portai all’assemblea dell’ATO un paio d’anni fà e da lì sarebbe partita una riduzione delle spese del personale che avrebbe garantito l’occupazione di tutti. Non se ne fece niente e, nel frattempo, vennero avviati i servizi per i singoli Comuni, con l’impossibilità poi di rivedere i contratti ormai stipulati. Oggi questo lavoro può farsi per tutti i dipendenti della società di scopo e della srr. Infine, il grande tema della discarica. E’ stata consentita la riapertura di una discarica satura, con una tariffa pari a quella che pagavamo ad una discarica privata (e ciò solo grazie ad una mia battaglia poiché il cda della srr aveva proposto una tariffa molto più alta, ovviamente a carico dei cittadini utenti), è stato incomprensibilmente consentito, anzi suggerito da srr e AeT, il conferimento di altri Comuni, in particolare dell’agrigentino, con riduzione dei tempi di utilizzo della discarica e con aggravio di usura delle infrastrutture viarie ed aumento di rischi per i mezzi che vi devono transitare. Faccio presente che attori locali e regionali hanno organizzato l’apertura della discarica senza assicurarsi preventivamente che, a iniziare dalle strade, occorreva che fossero adeguate al mutato flusso veicolare. Di questo e di altro sto portando a conoscenza le autorità competenti. Come le mie idee possano conciliarsi con quel mix di incompetenza e superficialità che caratterizza l’azione del cda pentaglorioso lo vedremo all’assemblea dei Sindaci che dovrà prendere posizione sulla cooptazione e solo lì potrò valutare se accettare o meno questo nuovo incarico”.

Maurizio Dipietro

Sindaco di Enna

 

 

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